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Giornata internazionale della donna

Posted By: Cecilia Galatolo avatar

Pubblicato to Storie personali on Mar 08, 2020

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Sono Cecilia, ho quasi 28 anni, vivo in Italia con mio marito e miei due figli.
L'8 marzo volge al termine ed io vorrei condividere un pensiero, riflettendo anche su come ho trascorso questa giornata.

Il mio paese è nel caos, a causa del rischio contagio da Coronavirus e le autorità ci invitano ad un senso di responsabilità, a stare il più possibile in casa e soprattutto ad evitare affollamenti di persone.
Ma da quando sono mamma, lo stare in casa per lunghi periodi è per me la normalità: quante domeniche trascorse tra termometri e tachipirine!

Ecco, Coronavirus o no, oggi sarebbe stata una di quelle: perché mia figlia ha l'influenza. Non avrei potuto festeggiare con le amiche, fare cene, aperitivi o andare in dei locali con la musica. Sarei comunque stata a casa, a coccolare la mia bambina infastidita dalla febbre. 

Eppure, non farei a cambio con la vita di nessuno. Sono felice di essere una donna, una moglie, una mamma con tutte le rinunce che questo comporta.

Tante volte sento parlare dei sacrifici legati alla maternità come fossero palle al piede per le donne. Non di rado i figli sono visti esattamente come dei virus, che vengono solo a limitare la libertà. Molte volte, almeno tra i giovani del mio paese, c'è l'idea che la realizzazione personale di una donna debba prescindere dal suo essere madre. "Non ti sposare giovane!", "Goditi la vita!", "Pensa a divertirti!", mi hanno detto in modo più o meno velato quando ho deciso di sposarmi a 24 anni e di aprirmi subito alla vita.

Sembrava che stessi perdendo troppo.

Che bugia! Una bugia che capisco, perché legata ad una bugia più grande, quella dell'egoismo, ma che fa bene vedere e allontanare. Perché nulla riempie il cuore come l'amore.

Oggi, quando guardo ai miei figli, penso che ogni sacrificio che faccio per loro dà senso alla mia esistenza. È il servizio, il dono agli altri che ci realizza pienamente. 

Non dico che una donna senza figli sia meno donna, dico solo che non possiamo pensare di realizzarci se non contempliamo l'amore per l'altro. E diventare madre è questo: vivere per qualcun altro. Il mio augurio a tutte le donne - mamme e non! - è quello di cercare la felicità nel dono di sé stesse. Diamo la vita, in tutti i sensi, non solo dal punto di vista biologico!

Tags: 8 marzo, Coronavirus, Italia, maternità